I Large Language Models (LLM) stanno ridisegnando in modo profondo il modo in cui il software viene progettato, scritto e mantenuto, poiché l’utilizzo di questi modelli di Intelligenza Artificiale generativa è ormai parte integrante del lavoro quotidiano degli sviluppatori.
Considerando la loro rilevanza, emerge però anche una nuova responsabilità, ovvero quella di comprendere le potenzialità degli LLM, quali limiti presentano e in che modo il ruolo del software developer, pur rimanendo centrale, andrà incontro a una trasformazione inevitabile.
Partendo da questo approccio analitico e concreto, nel pomeriggio dello scorso 22 aprile presso l’Università Kore di Enna si è tenuto un seminario dal titolo “Large Language Models nello sviluppo software: opportunità e rischi“.
Il contributo di synbrAIn: una prospettiva aziendale concreta
I relatori del seminario, organizzato dal Prof. Salvatore Sorce, sono stati l’Ing. Vito Gentile, Business Unit Manager CRM di synbrAIn, e l’Ing. Riccardo Russo, Software Developer di synbrAIn ed ex studente dell’Università Kore di Enna nonché primo laureato del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dell’Intelligenza Artificiale e della Sicurezza Informatica dell’Ateneo.
Il seminario ha visto un’ampia e trasversale partecipazione degli studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale e del dottorato di ricerca afferenti al Dipartimento di Ingegneria e Architettura, con interessi legati principalmente all’Ingegneria informatica, allo sviluppo software, alla sicurezza informatica e all’intelligenza artificiale.
Un pubblico eterogeneo e curioso che ha dato vita a un vivo dibattito sul ruolo degli LLM nello sviluppo software professionale, con numerosi interventi e domande da parte degli studenti, anche quando il seminario si è concluso.
Questo è stato preceduto, nella tarda mattinata, da un incontro informale tra synbrAIn e alcuni dottorandi e i loro supervisor: un momento di dialogo aperto in cui si sono condivise idee e riflessioni sulle attività di ricerca in corso e sui più recenti sviluppi nell’utilizzo degli LLM nell’ambito dello sviluppo software.
Questo è in linea con il legame tra synbrAIn e l’Università degli Studi di Enna Kore, che va oltre la singola occasione formativa: il CEO di synbrain, Roberto Pagani fa infatti parte dell’Advisory Coucil del corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica e di quello Magistrale in Ingegneria dell’Intelligenza Artificiale e della Sicurezza Informatica, contribuendo a orientare il percorso accademico in stretta connessione con le esigenze del mondo professionale.
I rischi di un uso acritico degli LLM
Il seminario ha dedicato ampio spazio ai rischi legati all’adozione non consapevole degli LLM nello sviluppo software, come l’affidamento eccessivo a un codice generato automaticamente e/o la difficoltà di garantire la sicurezza e la manutenibilità.
Questi aspetti diventano particolarmente rilevanti nei contesti aziendali dove il codice deve essere implementato in maniera efficiente, rimanendo però sempre efficace, affidabile, spiegabile e sostenibile nel tempo.
In questa prospettiva, il contributo di synbrAIn ha permesso agli studenti di collegare le nozioni teoriche alle esigenze concrete dei progetti aziendali.
Questo seminario ha infatti rappresentato un momento di condivisione su esperienze applicative diverse, oltre a essere un importante confronto tra studenti, ricercatori e sviluppatori sulle prospettive emergenti in questo ambito, anche al fine di contribuire alla diffusione di una cultura dell’AI consapevole.
